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prillys@supereva.it



Juls [18/03/2008]: Ciao Pri, buona settimana!
Tidu [05/03/2008]: non passo qui da tanto tempo,chiedo persono^_^!un bacio grande
blue [27/02/2008]: Il caso mi ha portata davanti al tuo specchio. Ma ci ritorno. Ah se ci ritorno!
Juls [23/02/2008]: Non sai che piacere aprire la casella email e trovarci anche i tuoi aggiornamenti!
Hesperia [12/02/2008]: molto carino il tuo blog!! =)
rox [26/01/2008]: ciao prillina!
Tidu [13/11/2007]: ciao bella come stai?passavo per un salutino!
prilly [26/09/2007]: Cavoli mi avete nominata in due... non posso proprio sfuggirvi... mi arrendo! ;P
Tidu [25/09/2007]: ops...sei stata nominata..passa da me...
Silvia [25/09/2007]: Ciao Prilly, un saluto anche a te.. Buona serata!
 
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domenica, 09 marzo 2008
20:58



Desiderando di non desiderare ciò che si desidera



Disse il Saggio, un giorno d'inverno: "Se desideri qualcosa che ti fa star male stai di certo desiderando la cosa sbagliata. Non desiderare allora di non desiderare, desidera piuttosto di desiderare qualcos'altro".






Post nato da un commento lasciato ad una collega di blog!


les pensées de prilly'8 riflessi nel mio specchio




martedì, 19 febbraio 2008
16:41



Di me avrei detto...



Qualche mese fa di me avrei detto che ero una persona struggente e accondiscendente...

....struggente...accondiscendente....

Dicesi STRUGGENTE di sentimento, desiderio che è al tempo stesso tormentoso, intenso e dolce.

Dicesi ACCONDISCENDENTE di qualcuno disposto a condiscendere, compiacente, ove COMPIACENTE sta per chi è disposto a soddisfare le esigenze altrui, chi si dimostra accomodante.

Questo qualche mese fa...

Non credo di essere mai stata accondiscendente con nessuno nella mia vita, nemmeno nei momenti in cui mi sarebbe stato utile, eppure...

Struggente, forse, forse dipige parte di me, quella che desidera vivere sulla luna, con la compagnia di una cane marziano, annaffiando fiori venusiani, prima di ritirarsi in una casa in perfetto stile plutoniano.

Ma accondiscendente... questo non saprei proprio spiegarmelo. E dire che qualche mese fa pensavo mi calzasse a pennello!


P.S. Scusate la scrittura schizzofrenica ma stavolta ci voleva.


les pensées de prilly'20 riflessi nel mio specchio




martedì, 12 febbraio 2008
09:42



La strada



Tornare indietro sarebbe la cosa più semplice e immediata, ma anche la più sbagliata. Bisogna avere il coraggio di andare avanti, nonostante tutto.


les pensées de prilly'17 riflessi nel mio specchio




martedì, 30 ottobre 2007
08:26



Il trucco



Non pensare! Ecco, devo non pensare. Lavoro, lavoro, lavoro... Ma la notte, il freddo gelido mi afferra dai piedi, congelando pian piano tutte le gambe, lambendo lo stomaco, per giungere dritto al vuoto lasciato dal cuore scomparso.

Solo le lacrime, calde, poi sciolgono tutto quel ghiacchio.


les pensées de prilly'16 riflessi nel mio specchio




domenica, 28 ottobre 2007
23:06



Perduto amor



Mai come in questo momento la pagina bianca mi spaventa. Questo quaderno intonso, vuoto, senza passato, senza presente, e che appare senza futuro. Ho in mano una penna, ma non ricordo più come si usa, non so più cosa volevo dire... la metto da parte.
Mangio sul letto, accampata, rannichiata contro i cuscini. Mangio così tanto cioccolato come non ne avevo mai mangiato prima. Sono tornata ad essere quella che ero quattro anni fa. Forse, in parte...
Sotto gli occhi il segno di ieri, un marchio indelebile, inconfondibile, inconcepibile. Non so dove stavo andando, non ricordo bene quel era la mia destinazione. Posso solo sedermi qui, sul ciglio della strada, sperando di recuperare la memoria. Ma cosa è capitato? Cosa mi è successo? Come sono arrivata fin qui? La testa indolenzita, gli occhi gonfi, l'aria sperduta di chi ha smarrito la strada. Resto immobile. Tanto non so dove andare.



Serbali tu com'erano, memoria.
E più che puoi, memoria, di quell'amore mio
recami ancora, più che puoi, stasera.
Kostantinos Kavafis


les pensées de prilly'6 riflessi nel mio specchio




domenica, 28 ottobre 2007
10:42



Chiuso in soffitta



Salgo in soffitta, questa notte, apro quel vecchio baule polveroso... sembra abbastanza capiente da contenerlo. In fondo non ci vuole neanche tanto spazio. E così lo ripongo. Ho deciso di metterlo da parte; la soffitta è il posto giusto. Nel vecchio baule polveroso. Non c'è bisogno di dire altro. Una volta richiuso il coperchio non voglio più sentire nulla, volgio che tutto taccia, il silenzio che ben si accompagna col vuoto, con l'assenza. Nessuno più che mi dica che sono stata egoista. Nessuno più che mi guardi con aria di disapprovazione. Perché forse egoista lo son stata, perché non sapevo proprio cos'altro essere. Perché forse per una volta volevo sperare che le cose potessero anche cambiare, anche quando tutto dimostra che non è possibile. Perché forse ne avevo bisogno... per me, egoisticamente!
 
E allora mio cuore ti saluto, ti lascio qui, in questo baule, insieme a tanti ricordi. Prenditi cura di te.
Arrivederci, forse!


les pensées de prilly'4 riflessi nel mio specchio




mercoledì, 26 settembre 2007
18:45



Malinconia d'autunno



Questo pomeriggio mi sento malinconica. Sento la testa talmente pesante che se potesse sprofondare raggiungerebbe l'altra parte del mondo. Perciò smetto di scrivere e mi prendo un pomeriggio di pausa... non riuscirei a lavorare comunque. Metto su l'acqua per il thè. Questo è uno di quei pomeriggi da thè verde, leggero, effimero, come i pensieri che corrono. Prendo un plaid, si sente il fresco autunnale, e metto su un cd di Miles Davis. Tengo aperta la finestra, solo così posso sentirmi libera di andare lontano. Lascio che le note del sassofono accompagnate dal piano sciolgano quell'intrico di pensieri... guardo fuori dalla finestra e bevo il mio thè mi lascio trasportare via, lontano, nella New Tork degli anni '50, e lascio che scivoli It Never Entered My Mind... sperando di sconfiggere quell'insostenibile pesantezza dell'essere.


les pensées de prilly'17 riflessi nel mio specchio




mercoledì, 26 settembre 2007
17:42



Mi hanno nominata... sigh!



Mi hanno nominata, ebbene sì, e per ben due volte. E visto che la prima a farlo è stata una delle persone più dolci che ci sia, ovvero quella monella di kykyou mi tocca persino trovare 8 cose di me da raccontarvi... ebbene iniziamo:

 

Le regole: ogni persona posta le regole prima della lista, poi scrive 8 cose su se stessa. Alla fine del post, la persona tagga altre 8 persone e visita il sito di queste, lascia un commento per dire loro che sono state taggate, chiedendo di andare a vedere il post, per sapere cosa devono fare.
  1. Finalmente sono riuscita a portare avanti in maniera razionale la mia passione per la fotografia
  2. E' mia abitudine perdere tempo quando ne ho a disposizione, poi mi tocca fare tutto all'ultimo momento
  3. Speravo di godermi il mare nel mese di settembre ma non ho trovato molto tempo libero per farlo
  4. Mi sa che in questi giorni sto lavorando un po' troppo se ho voglia di andarmene in Australia
  5. Sto leggendo i racconti completi di Tolstoij
  6. Tra un paio di settimane riparto
  7. E' da tanto che non vedo le mie amiche colombiane
  8. Mi mangerei volentieri una bella pasta al forno (vad sul leggero... ehehehe)

E adesso chi nomino??? Tutti i miei pochi contatti spereranno di non essere i "fortunati" eletti... ihihih... cavoli 8 nomi... non so nemmeno se ci sono 8 nomi nella mia lista dei link vediamo chi trovo:

gattorosso
Gilmore
LadySoul
Lovelywolf
Miss Peggy
Naira
SaraOnline
Tisifone
zombolina


les pensées de prilly'10 riflessi nel mio specchio




lunedì, 17 settembre 2007
19:45



Titolo: Storia di una notte di fine estate



Sottotitolo: Un post perso, recuperato, trasfigurato...



 

 - Questa sera, signorina, la porterò dove nessuno l'ha mai portata prima d'ora, sono sicuro che le piacerà. Si fidi di me, non la deluderò.
E in men che non si dica, mi ritrovai a scendere dal magnifico veliero, accompagnata dal Capitano, ad esplorare lande sconosciute... Ed eccomi arrivata in un campo sterminato di stelle, dove una donna dall'aria da bambina se ne stava col naso per aria contemplando quel soffitto blu, immenso e profondo. Il Capitano mi indicò, proprio sopra le nostre teste la via lattea.
-Non avevo mai visto la via lattea, e dire che ho l'abitudine a stare col naso per aria guardando le stelle. Ma la via lattea non lavevo mai vista. La stella polare, quella si, e anche l'orsa maggiore, ma la via lattea no...
Coi sandali in mano, passeggiavo sulla sabbia fredda e morbida, ripercorrendo quei luoghi che conoscevo bene, eppure così diversi nel buio della notte. Il mare, scuro e profondo, aveva perso le sue trasparenze. Solo allora mi accorsi che ad accompagnare il rumore delle onde sulla battigia c'era una musica che proveniva dalla mia destra. Pochi passi per scoprire una magnifica villa proprio in riva al mare. Il portico illuminato era deserto. Ma dalle finestre del primo piano si vedevano teste muoversi a ritmo di musica. Note di piano scivolavano in quella strana notte, proprio sulle onde del mare, perdendosi in un oceano di stelle. E già sembrava che tutto si perdesse nel sogno...

 
Al risveglio pensai di aver sognato. Tutto sembrava così irreale e inconsistente. Sul comodino, accanto agli occhiali un biglietto diceva:
"Ero sicuro che le sarebbe piaciuto.
A presto
suo Capitano"


les pensées de prilly'16 riflessi nel mio specchio




domenica, 16 settembre 2007
12:28





Ho perso un post, quello scritto con tanta pazienza e ispirazione ieri sera, quello che adesso non ho voglia di riscrivere, perché la sua forma era quella di ieri, e non quella che potrei dargli oggi.

Uff... uff uff uff...


les pensées de prilly'6 riflessi nel mio specchio


 










Com'è ammirevole
colui che non pensa:
« la vita è effimera »
vedendo un lampo

B.








Posso cercare ovunque, negli angoli e sotto il letto, qui non c'è nessuno,
nessuno all'infuori di me.
Il grande specchio di camera mia non mi rimanda più l'immagine truccata di una zingara da music-hall, non riflette...che me.
Eccomi dunque, proprio come sono! Non sfuggirò stasera all'incontro del lungo specchio, al soliloquio cento volte schivato, accettato, sfuggito, ripreso e interrotto...
Ahimè!
Sento in anticipo l'inutilità di ogni diversione.
Eccomi dunque, proprio come sono! Sola sola, e sicuramente per la vita intera.
Certo, lo voglio «io», anzi lo voglio e basta. Solo che... ci sono giorni in cui la solitudine, per essere una della mia età, è un vino ad alta gradazione che vi ubriaca di librtà, e altri giorni in cui è un tonico amaro, e altri giorni in cui è un veleno che vi fa sbattere la testa contro il muro.
Non possedere quel che si desidera,
è solo questo il tuo inferno: c'è chi se ne alimenta tutta la vita...
Ma possedere quel che si ama e sentire a ogni minuto che l'unico bene si sfalda, si dissolve e scorre via come polvere d'oro fra le dita!...
E non avere l'orribile coraggio di aprire la mano, d'abbandonare l'intero tesoro; ma stringere sempre più le dita, e gridare e supplicare per conservare... cosa?
Una piccola traccia d'oro, preziosa, nel cavo della mano.

G.S.C.




 

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